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Il primo volo

Sembra ieri che la sentivo scalciare dentro me.
Sembra ieri che l’ho stretta per la prima volta tra le mie braccia.
Sembra ieri che ho spento con lei la sua prima candelina.
Sembra ieri… Ed invece è sono trascorsi giorni, settimane,mesi…
Due anni e mezzo per l’esattezza!

Due anni e mozzo durante i quali è sempre stata con me e “guardavo” serenamente il giorno in cui avrebbe dovuto iniziare la scuola materna…
Chissà dove la andavo a scovare quella serenità! Potessi trovarla ora!!!!
:-)
Ci siamo! Ci siamo!
Domattina alle 8:30, con il suo zainetto in spalla, saremo lì nella scuola materna per il suo debutto nel mondo dei “grandi”.
Mi mancherà da morire non averla più tra i piedi in ufficio.
Mi mancherà il non dover più “litigare” per chi deve rispondere al telefono.
Mi mancheranno le sue partite di palloncino con ogni malcapitato (alias cliente!).
Mi mancherà il non poter star seduta quando nell’altro ufficio arriva un fax perchè non avrò più lei pronta a consegnarmelo.
…E so che anche io mancherò a lei…
Esattamente come so che questo momento è prezioso e importante per lei, per noi, per la sua crescita e per la nostra di mamma & figlia.
Domani inizierà una nuova fase per lei. Smetterà di vivere in simbiosi con me e inizierà a scoprire il mondo da sola…

Che parolone “da sola”!!!
In realtà io ci sono e sempre ci sarò, ma….
Ma ora inizia davvero il Suo volo! Se sino ad ora è stato un piccolo gabbiano che attendeva nel nido la mamma, ora quel gabbiano inizierà a volare!
Sotto l’ala protettrice della sua mamma inizialmente per poi prender sempre più la propria direzione.

Si, mi accorgo di avere ancora quella forte emozione pensando alla sua crescita così come mi accorgo che esiste in me quel pizzico di egoismo che ogni mamma ha, quell’egoismo buono che vorrebbe sempre accanto a sè i propri bimbi…
“Buono” perchè invece una mamma sa quel che è giusto.
E domani stringerò ancor più forte la mano alla mia bambina per dirle:
“Vai amore, vai! La vita è tua! Coglila, amala, rispettala, vivila. La mamma… C’è!”

Delusione o consapevolezza?

Guardo e riguardo il cellulare: nessuna bustina ad indicare l’arrivo di un sms.

Guardo la casella di posta elettronica: nessuna e-mail.

E’ un momento delicato, un momento che pare interminabile, un momento che vorrei fosse passato già da un pezzo. La mia mamma è sotto i ferri. Questa mattina sono arrivata da lei prima delle 8:00. Volevo farle una sorpresa e ci sono riuscita per un pelo. A dispetto delle nostre previsioni, quando sono arrivata la porta della sua stanza era chiusa: la stavano già preparando per l’intervento. Dopo mi hanno permesso di entrare. Il tempo di un bacio in fronte e mi hanno fatto uscire per spostarla sulla barella. Ho atteso fuori, sapevo sarebbero passati di lì e così è stato. Lei non si aspettava fossimo ancora lì, io e Pipi, per accompagnarla in sala operatoria almeno con lo sguardo. Quando ci ha riviste è stata felice, ha abbozzato un sorriso tra quei sondini e poi è entrata lì… In quella sala nella quale sta ancora da ormai due ore.

Sapevamo già non sarebbe stato un intervento breve, ma nonostante tutto questo tempo pare non voglia passare più.

Le mie amiche conoscono da giorni il mio stato d’animo. Le mie amiche conoscono i miei timori. Le mie amiche conoscono queste lacrime che da giorni mi soffocano dentro e che oggi, più che mai, mi lacerano il cuore.

Le mie amiche sanno tutto… Eppure oggi non hanno un solo pensiero rivolto a me. Oggi regna il silenzio. Non una parola, non un abbraccio anche se a distanza. Immerse nella loro vita, non hanno tempo per me.

So da sempre che sono questi i momenti in cui scopri chi davvero ti vuol bane ed ogni volta la “sorpresa” non cambia.

Non so neppure io dove termina il mio senso di delusione e inizia la consapevolezza di una indifferenza vissuta e rivissuta.

Va bene così, va bene così.

Caratterialmente non so stare indifferente se so che una persona a cui tengo è in pena o sta poco bene, faccio di tutto per essere presente… Ora devo esserlo per me stessa.

Sono sola e sola mi rialzerò.

Riparto da qui. Maktub!

Riparto da qui.

Riparto da questo giorno, da questo respiro di nuovo calmo, da questo sole che scalda il mio cuore.

Riparto da questa paura che, a poco a poco, si scioglie per lasciarmi libera di camminare e affrontare l’oggi ed il domani.

Riparto da questo momento. Senza domandarmi il perchè.

Ieri è stata una giornata dura, difficile. In un attimo sono tornate a galla tutte le emozioni vissute durante il periodo di malattia di mio padre, la paura dell’ignoto, il senso d’impotenza, il terrore di una possibile perdita… Emozioni che credevo superate. Erano solo assopite.

Ecco che ieri, d’improvviso, si sono risvegliate. Ieri mentre mia madre leggeva il responso del suo esame isologico. In quel momento il tempo si è fermato, il mio cuore ha smesso di battere. Come 4 anni fa per papà. Non avevo più padronanza dei miei pensieri. Prima di razionalità sentivo solo un gran bisogno di piangere e vomitare tutte quelle paure…

Ma non potevo permettermelo. Così mi sono rimpossessata di me, ho preso il telefonino, ho telefonato il medico che ci aveva seguiti durante la malattia di papà e gli ho aperto il cuore. Con la calma e serenità che lo contraddistingue mi ha messo bene in luce la situazione costringendomi a separarla da quella vissuta con papà, costringendomi a non correre con la mente ad un domani ignoto a chiunque.

L’ho fatto. Per fortuna!

Avevo interpretato il referto istologico nel modo più pessimistico. Il polipo c’è, ha già subito delle trasformazioni ed è ad un passo dal diventare maligno. Questo passo però non è stato ancora compiuto ed è ancora benigno. La vita ha fatto sì che ce ne accorgessimo ora, ad un passo dal peggio.  Posso solo gioirne.

Dovrà essere operata. Al più presto. L’opportunità che la vita ci ha riposto tra le mani non va sprecata. Assolutamente! Ora attendiamo la data dell’intervento e l’intervento stesso per poterci togliere il pensiero, ma intanto il respiro si è fatto più calmo, la consapevolezza ha avuto la meglio sull’irrazionalità.

Andiamo avanti. A piccoli passi. E supereremo anche questo ostacolo!

Maktub… Così è scritto… Mi affido!

Forza mamma!!!

Pioggia su me…

Iniziava a mancarmi il profumo della terra bagnata che, dopo la pioggia, riveste l’aria! Certo, una pioggia così forte e intensa è un pò insolita per questo periodo, ma ho imparato ad amarla, a trarre da essa tutto il nutrimento che ne trae la terra…

E’ una pioggia che mi spinge a rallentare il passo, ad osservarla. Una pioggia che richiama la mia attenzione, una pioggia che sa’ di unione, comprensione, amore, famiglia… Ed ecco il desiderio di rientrare a casa, di curare e amare i miei spazi, di giocare con la mia bambina, di attendere il rientro di mio marito…

Voglia di semplicità. Voglia di ritrovare l’essenza di ogni tutto.

Assaporo il profumo di questa pioggia, mi lascio carezzare dalle sue gocce e attendo serenamente il nuovo sole che verrà.

Di tutto un pò!

Qualcosa non torna: più passa il tempo, più spero di trovare tempo, più mi trovo senza tempo! Sarà il caso che inizi a seguire un corso per la gestione del tempo! La realtà è che più ho impegni… Più ne prendo di nuovi! Ma è un periodo così bello, così carico, così colmo d’energia che non voglio sprecarne un solo istante!

Dopo un inverno nel quale si è seminato, nel quale la speranza di poter un giorno raccogliere qualche frutto si è confusa con il timore di perdere tutto, dove lacrime di dolore si sono mischiate alla pioggia del cielo, ecco che arriva finalmente il Sole, fuori e dentro me!

E’ stato un periodo duro, faticoso. Un lungo periodo dal quale mi risollevo forte e sempre più determinata a portare avanti questo mio cammino nella trasparenza, lealtà, nel rispetto, nell’amore. E’ faticoso sopportare il peso di una delusione sulle proprie spalle, ma poi giunge la consapevolezza… Se l’altra persona sceglie di allontanarti per seguire un cammino nell’ombra, tanto vale lasciarla andare. Serenamente.

…Così è un periodo nel quale non mancano fantasia, ispirazione, voglia di provare, di mettermi in gioco, di inseguire i miei sogni a gambe levate… E di inventarne di nuovi, anch’essi da seguire.

Mi sento serena. A 360 gradi! La mia famiglietta è unita più che mai, la mia cucciola non smette di regalarmi sempre nuove emozioni. Ora cammina, è diventata un vero pericolo pubblico! E da qualche giorno prima della Festa della Mamma ha deciso di regalarmi la gioia di sentirmi chiamare “mamma”!

Ah, che meraviglia! Ogni volta il mio cuore batte a mille a più! Eppure lo dice più che spesso! E mi abbraccia, mi riempie di bacini, mi cerca se non mi vede vicina, mi fa odorare i suoi piedini puzzolenti aspettando che io faccia le smorfie per la “troppa” puzza… Mamma mia quanto la amo!

:-) Ora dorme… Non mi spiacerebbe schiacciare un piccolo pisolino con lei, ma il lavoro non me lo concede! Ancora per poco però… E’ alle porte un nuovo week-end… E sarà bellissimo!!!

Distante da qui

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Distante dal mondo,

distante dal cuore.

Un giorno ti svegli e non senti più amore.

Distrattamente spieghi le ali,

carezzi ruvidi pensieri distanti,

in un giorno qualunque puoi solo guardare avanti.

Ti alzi in volo,

la meta è ignota in questa ascesa scoscesa.

Arriverà il temporale, bagnerà ali e pelle.

Inonderà quel cuore ora vuoto

E forse, dopo, nascerà un fiore…

Lui, lei, l’altro…

Questa sera, sotto casa di mia madre, ho assistito ad una scena veramente triste.

Un marito ubriaco di rancore, ovvia gelosia e alcool ha sorpreso la moglie in compagnia dell’amante.

Sono volati paroloni di ogni genere, ma quel che più di tutto mi ha colpito è stato percepire tutto il dolore misto a rabbia che quell’uomo, il marito, in quel momento provava. Era disperato. Gridava. Forse per scaricare la tensione, forse per farla ragionare. Ma tutto era vano. Le ricordava che aveva quattro figli ed una famiglia, che così stava rovinando la vita di tutti… Lei non rispondeva se non con le mani. Già, proprio così, con le mani. Che squallore. Lui, nonostante rabbia e alcool in corpo non si permetteva di alzarle un solo dito mentre lei lo sballottava da destra a sinistra come fosse una pezza… Come se già non lo avesse mancato di rispetto abbastanza…

E l’amante??? Lui se ne stava in disparte. Silenziosamente osservava la scena e inviava sms…

Ovviamente il marito tradito ha lanciato grossi paroloni pure a lui, ma come risposta sorrideva e continuava a scrivere su quel cellulare con una indifferenza da far rabbrividire…

Possibile che davvero certa gente non si accorge del male che fa?

Possibile che la passione per quell’uomo abbia reso totalmente cieca quella donna? Cieca nei confronti del marito, dei loro quattro figli?

Difficile pensare e credere che possa esistere un motivo valido per tradire il proprio marito o la propria donna.

Dov’è finito il rispetto per chi ci sta accanto?

Dov’è finito il profondo senso del Matrimonio, della famiglia?

Sono dell’idea che non si debba stare per forza insieme se non si sta più bene. Ma a questo punto esistono le separazioni. Perchè invece dover tradire? Per il gusto del proibito?

E quando la passione finisce?

Quando il gusto del proibito si consuma e perde sapore cosa resta?

Una famiglia distrutta. Però nessuno a questo pensa mai.

Non ci pensa chi tradisce la propria moglie o il proprio marito e non ci pensa chi gioca il ruolo dell’amante che, magari single, si declina da ogni responsabilità e se viene scoperto si mette da parte, invia sms chissà a chi come fosse l’unica cosa da fare… Mentre un uomo distrutto dal dolore implora la moglie di ritrovare la ragione, almeno per rispetto dei propri figli, mentre cerca di raccogliere i cocci di un amore in cui credeva e che non esiste più…

E’ triste toccare con mano dinnanzi simili scene come la nostra società si stia sporcando, come si sia perso ormai il senso di tutto e sopratutto si sia persa la voglia d’amare.

E per “voglia d’amare” non intendo passione, innamoramento, ecc, ma voglia di mettersi in gioco, di lottare, di soffrire dinnanzi a delle discussioni, ma perseverare, cercare soluzioni là dove si presentano delle difficoltà… Perchè l’amore è ciò di cui l’uomo ha più bisogno eppure non è più disposto a lottare per averlo… Fragile si rifugia tra altre braccia e poi???

Che mondo triste….

Il nostro meraviglioso incontro!

DSC_3758Nulla accade mai per caso.
 
Un giorno come un altro ti svegli la mattina. Ti lavi, ti vesti, prendi la macchina, raggiungi il lavoro, accendi il pc, inizi a lavorare e, di tanto in tanto, a dare una sbirciatina al tuo blog e ad altri blog. Leggi commenti, magari ne lasci di tuoi. A volte scrivi perchè ti interessa l’argomento, altre perchè hai curiosità da chiedere o ancora scrivi per ringraziare per un commento ricevuto…
A volte però accade qualcosa di diverso… Accade che, “a pelle”, provi una certa simpatia verso una persona… Pur sapendo di lei solo ciò che vuol far sapere attraverso i suoi post. Eppure qualcosa ti dice che, dietro quello schermo del pc, dietro quelle parole, si nasconde una persona vera…
 
Era il 2005, settembre.
Era un giorno come tanti, ma solo in apparenza. In realtà era un giorno importante, il giorno che, per caso, la mia vita incrociava quella di Edith.
 
Così da allora sono trascorsi 5 anni.
5 anni durante i quali il nostro conoscersi si è approfondito sempre più divenendo una bellissima e speciale Amicizia.
Incredibile quanto due persone possano sentirsi così tanto unite anche attraverso il freddo schermo di un computer, tanto vicine nonostante a separarle ci sia il mare…
 
Ma è proprio vero che un’Amicizia, quando vera, non conosce distanze!
 
Sono trascorsi 5 anni e finalmente abbiamo potuto realizzare il nostro desiderio più grande, quello di incontrarci di persona!
E’ accaduto due domeniche fa, il 14 marzo, nella sua Genova.
 
Ah, che giornata!
Ah, quante meravigliose emozioni!
Impossibile riuscire a descriverle tutte, davvero impossibile!
 
L’attendevo in un posto a caso (guarda caso sotto il suo ufficio!!!) con la mia famiglietta.
Mio marito rideva prendendomi in giro: l’emozione che provavo era davvero tangibile!
Mi guardavo intorno, non sapevo da che parte sarebbe arrivata in compagnia di Fabio, la sua metà. Ad un tratto intravedo una coppia giungere da lontano. Non riuscivo a vedere i loro visi, ma senza alcun dubbio dico ad Ale: “Eccoli!!! Stanno arrivando!”. Lui guarda e mi dice: “secondo me no!”. Rispondo con fermezza: “si, si! Sono loro! Riconosco la camminata di Edith!”. Lui mi guarda sorpreso e mi chiede: “la camminata??? Ma se non vi siete mai viste se non in foto, come fai a sapere com’è la sua camminata?”.
Ovviamente siamo scoppiati entrambi a ridere!
Aveva assolutamente ragione, non ci avevo minimamente pensato!
Mica potevo conoscere la sua camminata! Eppure, semplicemente, nella mia mente l’avevo immaginata così…
E non sbagliavo! Era lei! Erano loro!!!
 
Allora sono scesa subito dalla macchina per raggiungerli… Ed ecco il nostro primo emozionatissimo abbraccio!
Mamma mia!!! Quanto le voglio bene!!!
 
Abbiamo trascorso insieme qualche ora (non avevamo tanto tempo perchè la stessa sera avevamo l’imbarco per il traghetto che ci doveva riportare a casa…).
Abbiamo pranzato insieme, chiacchierato, scattato fotografie, visitato un pò Genova… E non smettevamo di ripeterci: “non riesco a crederci d’essere qui con te!”.
 
:-)
 
Queste per me sono le vere ricchezze della vita!
 
Grazie Amica mia, grazie!
 
Ti voglio immensamente bene.

E’ finita la pacchia!

6Ed ecco che, ancora una volta, ho sbirciato sulla web cam di bordo della “nostra” Costa Serena per vedere che fa, dov’è…  E’ ferma nel porto di Arrecife. Due venerdì fa, a quest’ora, ci stavamo noi. Che bella esperienza! Che bei momenti!

Guardo l’orologio… Non ho dubbi! A quest’ora avevo finito di gironzolare per le bancarelle sul lungomare e facevo dondolare Pipi sull’altalena! Come le piaceva!!! Con Ale abbiamo deciso di comprargliela anche per casa! Era così serena, felice, divertita… Ma a dire il vero è stata così per tutta la vacanza.

Non sono mancati i capricci, ma li avevamo messi in conto! Del resto mica si trova ogni giorno mamma e papà a sua completa disposizione, giorno e notte! Ma è già tutto tornato alla normalità, non posso di certo lamentarmi! Anzi sono rimasta piacevolmente sorpresa del suo non aver patito la distanza da casa, dalla sua cameretta e da tutte quelle che ormai sono le sue abitudini. Mi aspettavo qualche notte insonne per via del cambiamento ed invece ha dormito meglio che a casa! Bella trovata quella di portare in vacanza pure il suo amichetto Cremino (l’orsetto rosa!).

I giorni in nave sono letteralmente volati. Eravamo certi che ci saremo pure annoiati e invece non abbiamo avuto neppure il tempo di visitare tutta la nave! Dire che è immensa e bellissima è davvero poco. Per non parlare poi della squisitezza del personale di bordo! Del mangiare preferisco non parlare… Mi bastano i chili messi su! Ma stare a dieta in vacanza non ha alcun senso! Tanto meno ne avrebbe avuto rinunciare a tutte quelle delizie!

Beh, ora basta sognare la vacanza ormai finita! Ritorno al mio lavoro, ma non nego che, con la fantasia, penso già alla prossima vacanza che faremo!

Meta??? Chissà! Al momento mi incuriosisce Dubai e gli Emirati Arabi… Oppure la Grecia, la Turchia e la Croazia… O ancora la Giordania, Istraele, Egitto…

Vabbè! C’è tempo! Intanto l’unica cosa che potrò fare nel fine settimana sarà una bella passeggiata al fiume con la famiglietta nel nostro paesello! :-)

Alle prese con le valigie!

flyliteE’ iniziata la “lotta” con le valigie! E’ inutile, con me va sempre nello stesso modo: le valigie si rifiutano di chiudersi! Non capisco perchè… Eppure devo ancora farci entrare l’altra metà di casa!!!

Scherzi a parte sono ancora in alto mare! Ma tanto non mi importa: sono in vacanza e lo stress non esiste! Anzi, più sono in alto mare e più corro e mi diverto!

Ale è andato in città a recuperare un’altra valigia. Avevamofatto male i conti! Non ci eravamo resi conto che, tra cambi vari, omogeneizzati e pannolini, Alyssa avesse bisogno di una valigia più grande della nostra!!! E devo ancora farci stare Cremino! Mica possiamo partire in vacanza senza il amico orsacchiotto!

Poi arriverà il turno delle mie cose! L’attrezzatura fotografica è già pronta, ma ovviamente non dovrà mancare la mia agenda ed i miei libri!!!

Ahhhhh! Che voglia di relax! Che voglia di dolce far nienteeee!!!


28 febbraio: il nostro compleanno!

Lau&Pipi2 copia Non potrò mai cancellare, dalla mente e dal cuore, il ricordo del mio trentesimo compleanno festeggiato lo scorso anno in ospedale tra la forza del travaglio e l’emozione di poter stringere finalmente tra le braccia la mia bambina…

Quest’anno l’emozione è stata diversa, ma comunque fortissima. Impossibile non rivivere, istante dopo istante, la gioia del suo arrivo.

28 febbraio 2010: il mio trentunesimo compleanno, il mio essere mamma da un anno, ma sopratutto il mio primo anno insieme a lei, il suo primo anno in questa vita, sotto questo Cielo che ci ha donato la meraviglia di poterci unire in un solo abbraccio…

Il mio compleanno non sarà più lo stesso. Non sarà più un giorno come un altro. Perchè nel mio giorno io ho avuto il mio dono per la vita: mia figlia.

Abbiamo festeggiato insieme tra amici e parenti ed è stata una giornata bellissima! Ora la stanchezza inizia a farsi sentire, ma l’avevo già messa in conto. Da domani però… Vacanzaaaaaa!

:-)

Ancora buon compleanno amore mio. Che la vita possa donarti sempre tutto ciò che più desideri. Ti amo!


Il primo Carnevale

Ed ecco arrivato anche il Carnevale!

E’ la domenica della Sartiglia. Ho messo Alyssa a fare il riposino e prendo un attimo per me prima di sistemarle il costume da orsacchiotto. Prima lo abbiamo misurato… Era felicissima! Adore animali e peluche e chissà che sensazione le avrà dato sentirsi un peluche pure lei!

Sarà bellissimo portarla a passeggio tra tutte le mascherine, tra coriandoli colorati e stelle filanti, tra bancarelle, musiche di festa e trombette suonanti.

Lo scorso Carnevale stava dentro di me! Tutte le persone che incontravo mi carezzavano la pancia e la esaminavano: “è ancora troppo alta”, “manca ancora tanto”… Tutti cercavano di ipotizzare quanto ancora mancava al suo arrivo, tutti mi prendevano in giro perchè, ad un passo dal parto, ancora passeggiavo sui tacchi a spillo!  Tutti ipotizzavano, ma nessuno poteva immaginare che invece lei, a dispetto della pancia “alta”, avrebbe anticipato il suo arrivo di 9 giorni dalla data presunta arrivando giusta giusta nel giorno del mio trentesimo compleanno…

Così manca poco al nostro primo compleanno insieme…

Un anno… Non sembra vero! Quante cose sono accadute in questo anno, quanta magia, quante emozioni… E’ stato in assoluto l’anno più ricco che io abbia mai vissuto e sono certa che sarà sempre così!

Ancora non ne vuol sapere di parlare… Che pigra!!! Si culla del fatto che tanto la mamma la capisce… La furbetta! Ovviamente non vedo l’ora che mi chiami “mamma”, ma tanto prima o poi accadrà dunque attendo fiduciosa ;-) Intanto però ha iniziato ad abbracciare! Mi abbraccia tante, tantissime volte durante il giorno e ogni volta il cuore mi scoppia nel petto! E’ una sensazione indescrivibile, imparagonabile!

Quanto cambia la vita quando si diventa genitori!

Vado! Il Carnevale ci aspettaaaaaaaa!

Ci sarò.

 

Ci sarò in ogni istante della tua vita.

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Il nostro primo Natale…

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Una sera

E’ una sera silenziosa…

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Chiuso per sonno…

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Coccole, capricci ecc. ecc.

 
E’ stata una settimana strana.
Tutto è iniziato con degli insoliti capricci da parte di Alyssa. Capricci che ancora non conoscevo e che per questo non capivo. Capricci che non mi lasciavano tempo e spazio… Neppure per lavorare. Voleva tutto… E non voleva niente. A momenti mi pareva quasi di uscir fuori di testa. Ora riesco a parlarne serenamente, ma sul momento ero un pò spaventata dal tutto… Mi pareva d’essere tornata indietro nel tempo ai primi mesi di vita di Alyssa…
Avvertivo lo stesso peso, la stessa tensione, lo stesso timore di non cavarne fuori piede… 
Certo, apparentemente si trattava solo di capricci se vogliamo "normali" per la sua età, eppure mi sentivo come intimorita da un qualcosa che doveva arrivare…
Ed è arrivata! La prima febbre!
Se sia un virus o se si tratta di dentini non lo so, quel che so è che, dopo la tosta giornata di ieri, sul suo viso sta tornando il sorriso radioso di sempre.
Tutto il timore avvertito prima si è tramutato in forza e serenità per il dopo e ne sono felice.
 
I capricci aumentano… Credevo di avere una bimba "angelica" ed invece ho una grandissima furbetta che ha già capito che anche lo star poco bene ha i suoi pro: tante attenzioni e coccole in più!
Così ora le pretende tutte… Così da non voler neppure fare la nanna nel suo lettino! O almeno se la tenta… Anche se poi vinco io, almeno per la notte.
 
E giusto per confermare quanto sia furbetta… Questa sera gironzolava per casa nel suo girello lagnandosi del fatto che stavo ai fornelli invece che giocare ancora con lei. Dopo aver visto che la lagna non funzionava e continuavo a cucinare, ha visto bene di dire "mamma".
E ovviamente la mamma, sciolta e con il cuore a mille, ha visto bene di mollare tutto per correre da lei…
La mia vita!
 
 

E’ arrivato il freddo…

Le ultime due settimane sono state molto pesanti…

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Ci sonooooooooooo!

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L’estate se ne va

l'estate che se ne va
Prima pioggia di fine estate.
Non possiamo lamentarci: l’estate quest’anno è stata sin troppo clemente e calda!
La mia pesciolina ha avuto modo di conoscere il mio amato mare (che già ama pure lei, buon sangue non mente!), di fare tanti bagnetti nella sua ciambellina gonfiabile gialla, di giocare nell’acqua con mamma e papà.
Ora ci prepariamo all’arrivo di una nuova stagione!
Sarà il suo primo autunno!
Nei giorni senza pioggia andremo a passeggio, guarderemo insieme gli alberi dalle foglie colorate che diverranno poi un dolce tappetto sotto i nostri piedi. Alberi che poi si rivestiranno di nuovi colori in Primavera…
Ormai non esistono stagioni tristi.
Ormai anche un giorno di pioggia è per me un giorno felice.
Perchè per lei tutto è nuovo, tutto la rende felice… Ed io gioisco con lei.
Ora dorme…
Ha giocato tanto con i peluche stando seduta nel suo box.
Quanti progressi! Sino a ieri non ci riusciva!!!
E quanto era felice e fiera!
Che meraviglia… La mia meraviglia!

La mezza candelina!

E così, ridendo e scherzando, ecco che abbiamo raggiunto la mezza candelina: oggi Alyssa compie 6 mesi!
Per lei è un giorno come un altro, ma quanta emozione invece negli occhi di mamma e papà!
Stiamo bene!
Sono stata assente per un bel pò dal mondo blog perchè ancora non sono riuscita a gestire al meglio il mio tempo. Per un attimo credevo d’esserci riuscita, ma subito dopo ecco giungere una nuova fase, quella delle gengive che iniziano ad infiammarsi preparandosi per i dentini. Questa fase la rende a volte nervosa, altre bisognosa di più coccole, altre ancora "frignona"…
Dopo quasi due settimane di ferie, lunedì ho ripreso il lavoro.
Ovviamente lei sta con me!
Ho iniziato a proporle la fruttina per merenda, ma che fatica!!!
Ancora non ne vuol sapere!
Non mi preoccupo. Sono serena. Arriverà il momento in cui si sentirà pronta ad accettare qualcosa di diverso dal mio latte!
Quel che conta è che cresca bene e grazie al Cielo non mi posso lamentare!
Ora dorme…
Il mio tenero angioletto!
Chiudo il blog. Riprendo in mano le fatture.
Ancora auguri alla mia figlioletta!

Piango per te

 

Il mio cuore triste piange per te, ma queste lacrime non serviranno a ridarti fiducia in noi.

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Nuovi cambiamenti

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Il Battesimo

Sabato 20 giugno è stato un giorno importantissimo per la nostra famiglia: il Battesimo della nostra Alyssa!
Mi sentivo emozionata… Come il giorno del Matrimonio se non di più!
Davanti al Signore ci siamo impegnati ad educare la nostra bambina, a farla crescere nel bene.
Tremavo mentre pronunciavo il suo nome presentandola ufficialmente ad amici, parenti e a tutta la comunità di persone presenti.
Tremavo mentre la tenevo tra le mie braccia ed il parroco le bagnava la testolina con l’acqua santa. Lei mi guardava felice e sorpresa… Magari pensava la stessi preparando per un altro bagnetto!
Lei, la mia bambina, la mia cucciola, la mia vita.
Lei è stata benedetta.
La stringevo forte a me… Con tutto l’amore che ho per lei.
Poi tutti insieme l’abbiamo festeggiata tra palloncini colorati, torte, pasticcini e quant’altro.
E’ stata una bella festa!
Certo, me la sono goduta veramente poco perchè tutti i presenti la volevano tenere in braccio, ma in fondo è stato giusto così. Del resto era la Sua festa e tutti erano lì per lei.
Io e Ale abbiamo ogni giorno dinnanzi a noi per festeggiarla.
Perchè ogni giorno è festa… E lei il nostro dono!
Auguri Amore mio.
Auguri per una vita ricca d’amore, salute, pace e felicità.
Mamma e papà per sempre cammineranno al tuo fianco cercando di indirizzarti il giusto cammino nella via del bene, ma nel contempo cercando di non ostacolare quelli che saranno i passi della tua volontà.
Ti amiamo.

Anche questa è andata!!!

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Tre mesi…

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I bimbi e gli angeli

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Brezza

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Il mio fiore…

il mio fiore

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Pensieri

E’ una giornata strana… Lunga…

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La mia prima Festa della Mamma!

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Il tuo sorriso

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Somiglianze

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L’equilibrio

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Facciamo la nanna???

Vorrei poterti prendere tra le braccia, accompagnarti nella tua cesta e sussurrarti dolcemente: "è l’ora della nanna. Buonanotte amore mio". E farlo magari cantandoti una ninna nanna…
Già… Vorrei… E invece…
E invece va che di stare nella tua cesta non ne vuoi sapere.
E invece va che ti piace quando ti canto la ninna nanna (anche se a volte ridi… La mamma è proprio stonata!), ma devo cantartela mentre ti tengo tra le braccia e passeggio per la casa cullandoti per farti addormentare.
Inizialmente, una volta addormentata, potevo distendermi nel lettone insieme a te. Ora hai deciso che la mamma può al limite star seduta…
Non è colpa tua. La colpa è mia.
Mia che ho prestato ascolto a pediatri e puericultrici che mi dicevano di assecondarti in tutto… Per trasmetterti fiducia in te stessa. A loro che mi dicevano di farlo serenamente… Che nei primi tre mesi di vita i neonati non si viziano.
Già… Peccato che ora, lo stesso pediatra che sosteneva ciò, mi abbia detto: "signora, più passa il tempo e più sarà peggio. La bambina si è abituata al contatto con lei e lo pretende sempre e comunque. Deve armarsi di coraggio e lasciarla piangere sola nella sua cesta. Le dico già che sua figlia ne soffrirà perchè piangerà sentendosi abbandonata, ma è l’unica soluzione. Prima o poi imparerà ad addormentarsi da sola".
"Coraggio"… Il coraggio di lasciarla piangere, di sentire il suo pianto e far finta di nulla. Quel coraggio che mi manca e che ancor più mi fa sentire una buona a nulla.
Mi domando perchè stupidamente ho prestato ascolto alle sue e loro parole. Mi domando perchè, semplicemente, dal principio io non mi sia fidata del mio intuito che diceva che, con amore e serenità, dovevo aiutare mia figlia ad apprendere dei ritmi, delle "regole"…
Ed ora?
Ora la stanchezza abbonda, le energie scarseggiano.
Ora che ti ho abituato nel modo scorretto, correggerti viene ancora più difficile.
E come trovare la soluzione?
Come potrò lasciarti piangere sapendo che piangeresti sentendoti abbandonata?
Io che, per nulla al mondo, vorrei ti sentissi così…
Chino la testa.
Riconosco i miei limiti.
Piango per sfogare una tensione che mi schiaccia.
Cerco di ritrovare l’equilibrio, la mia serenità…
Con la speranza di trovare la giusta via di mezzo.
Ti amo.
La tua mamma sgangherata

Coliche gassose

Le tanto temute colichette sono giunte a far visita anche noi… E sopratutto il pancino della mia piccola Alyssa.
Sono sempre state definite come uno dei tanti misteri della natura e non posso che confermarlo.
Nessuno sa per certo, a tutt’oggi, cosa siano, ma le opinioni sono infinite: c’è da perderci la testa leggendo le tante teorie contrastanti presenti su internet.
Si presentano a orari per lo più fissi e sono caratterizzate da pianti inconsolabili, pancino tormentato e nervosismo da parte del piccolo.
Ma se viene preso in braccio, rassicurato, coccolato… A volte diminuiscono.
Ieri ci sono volute ore per farle diminuire.
Io e Ale ci guardavamo negli occhi mentre la piccola, tra le mie braccia, si dimenava… E come era difficile mantenere il controllo, la pazienza, la calma.
Come è difficile non spaventarsi, non trasmettere alla cucciola ansia…
Però si sa, ci passa quasi ogni neonato e scompariranno poi da sole.
Lo so. L’ho sempre saputo perchè da sempre lo sento dire, ma…
Posso sperare che passino al più presto???
Ora la mia piccola dorme nella sua cesta. Serenamente. Spero che la serata proceda così. Oggi siamo sole, Ale è ad una cena di lavoro e rientrerà tardi. Ovviamente temo l’eventualità di dover vivere da sola le ore di ieri, ma cerco di non pensarci mentre mando giù la "buonissima" tisana di semi di finocchio… Terribile! Sarà che non amo il finocchio! Ma se potrebbe far bene alla mia cucciola…
Cosa non si farebbe per un figlio???
Come si sveglierà sarà il momento del bagnetto e poi dei massaggini con l’olio idratante!

Buona Pasqua da chi…

…L’uovo di Pasqua l’ha già aperto…
…E assaggiato!
Tanti auguri a tutti!!!

Io e la mia signorina!!!

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Essere madre…

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La tua prima Festa del Papà…

festa del papà

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Questa nuova vita…

questa nuova vita

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La nostra Vita!

la nostra vita

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Mamma

Che lo fosse già prima di poterla guardare negli occhi… non c’erano dubbi…

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… Alyssa in arrivo…

Ieri sera Laura si è recata in ospedale per un controllo, dato che aveva abbondanti perdite che lasciavano qualche dubbio ad un imminente rottura acque.

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Un fiore per…

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Conto alla rovescia

Inizia il conto alla rovescia!

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Ricca d’amore

Le campagne intorno iniziano a tingersi di nuovi colori…
La Primavera inizia ad avvicinarsi portando con sè il nuovo palpito di vita.
Osservo i fili d’erba, gli alberi in fiore, le mie amate margheritine.
Sarà una Primavera diversa, speciale.
Ad ammirarla insieme a me e Ale ci saranno due occhi in più…
Quelli della nostra bambina!
Tante persone attendono insieme a noi il suo arrivo.
Ogni giorno sono tanti i messaggini che ricevo da parte di chi, vicino o lontano, vuol sapere come sto, come sta la topolina, sapere quanto siamo emozionati…
E’ un conto alla rovescia che non riguarda solo noi e tutto questo affetto che avverto intorno a noi mi fa sentire ricca.
Ricca d’amore.
Amore che ricevo… E che sicuramente so anche donare!
Sono felice di sapere che la mia bimba nascerà in mezzo a tutta questa gioia e armonia.
Sono felice di sapere che nel mio cammino sono stata capace di costruire dei legami veri e forti.
Felice di non essermi mai lasciata abbattere dai colpi ricevuti dietro le spalle.
Felice di non aver mai smesso di credere e sperare che i sentimenti autentici possono esistere.
Non conta poi se sono nati lungo la strada che ogni giorno percorriamo o attraverso un canale come internet considerato "freddo".
Il cuore ce lo abbiamo noi.
E quando un cuore batte…
Scalda anche al di là di un monitor!

Mi regalo del tempo…

Non posso più rimandare.
Ieri ho fatto la visita di controllo mensile…
Il mio solito vizio di tirar troppo la corda ha avuto esiti sul mio corpo.
Inevitabile.
La bimba rischia di nascere prima del previsto ed è ancora un pò presto perchè possa giungere al mondo in serenità.
Mi regalo del tempo…
Non l’ho fatto fino ad ora nonostante le tante promesse, ma questo è il momento di tirar fuori una volta per tutte le priorità.
E la mia priorità è lei, la mia Alyssa.
Ieri non sono stata bene… Da una parte mi sentivo in colpa nei suoi confronti, dall’altra mi chiedevo come diamine avrei fatto a stare a riposo seguendo le raccomandazioni della ginecologa…
Oggi è un altro giorno.
Oggi va meglio.
Ho ripreso fiato, accettato dentro me questa condizione e ora vado avanti…
Serenamente.
Sono in ufficio come sempre, ma con uno stato mentale diverso… Rilassato, senza fretta e corse contro il tempo.
La casetta resterà un pò più impolverata, ma non importa.
Ora mi aspetta un lavoro ben più importante, quello di custodire la nostra topolina dentro me per almeno una ventina di giorni ancora.
Lei sta bene, Grazie al Cielo.
A causa mia ha solo voglia di venir fuori un pò prima, ma pazienteremo insieme.
Ha raggiunto il peso di 2 chili e mezzo e si è sistemata in posizione cefalica… Come da tempo avevo già intuito!
Ne sono felice!
E quelli che sento sulle costole… Sono proprio i suoi piedini! Tutti da prendere e mordicchiare!
Questo pomeriggio farò un salto al centro commerciale.
Cercherò un nuovo libro da leggere, comprerò qualche rivista…
Dovrò pur far qualcosa nei miei meritati momenti di relax sul divano!

Pensieri ed emozioni

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I cerchi….

Ho provato a fotografare le luci accese del nostro albero di Natale e questo è il risultato! Non è una buona foto, ha tanti lati negativi, ma mi piace!
Sono strana, lo so!
Mi piace la sua astrattezza, mi piace perdere lo sguardo seguendo le linee di questi cerchi…
Mi piace immaginarli come le fasi della vita…
C’è un principio, un’evoluzione e la chiusura della fase.
Io e Alyssa ci avviciniamo alla chiusura di questa fase che è la gravidanza.
Oggi è 9… La data prevista per il suo arrivo è il 9 marzo…
Due mesetti e sarà qui…
Due mesetti e il nostro cerchio si chiuderà…
Ed uno nuovo inizierà a formarsi… Quello del nostro divenire madre e figlia!